Aaaah! Il Natale! La festa da trascorrere in famiglia per eccellenza... I suoi preparativi, l'attesa dei regali...
Per ognuno il Natale ha degli intimi significati, oltre a quelli universali. Per me ha il sapore delle statuette di terracotta con le gambe mozzate le lampadine dell'albero che cortocircuitano, le pecore del presepe messe a dormire, il cattivo gusto della gente, la fuga dagli auguri e una forte sensazione di nausea, per completare.
Ma andiamo con ordine, andiamo con ordine.
Il Natale "con i tuoi", quando ero solo una mocciosa, valeva anche per i miei genitori. E c'era, come al solito, il giro dei parenti che, a parte una loro naturale estinzione, non ha mai avuto fine. E così io mi ammalavo. E me ne stavo in casa di mia nonna, che poi, era attaccata alla mia. Mia nonna aveva delle fantastiche statuette del Presepio in terracotta che metteva sopra della sabbia vera. Finita la sabbia, e finita chissà dove, forse, volata sul pavimento... Ecco che a volare sul pavimento erano le bestiole in terracotta. Ma era meraviglioso vedere come le loro gambe si spezzavano e, sfilandole, vi si trovasse un'anima di fil di ferro. Potevano ancora camminare e lasciare le righine sulla sabbia. Erano entusiasmanti. Poi, più avanti con gli anni, scoprii che quelle statuette doveva averle avute anche Salvador Dalì per poter avere la giusta ispirazione per la sua "Tentazione di Sant'Antonio". E, forse, anche Sant'Antonio, le aveva avute, avendo le mie stesse tentazioni. In ogni caso... Compresi in quel momento perchè prima della messa di Natale ci si doveva Confessare.
Le lampadine dell'albero, invece, erano una costante che non dipendeva da me. I miei pensavano cortocircuitassero perchè staccavo e riattaccavo velocissiamente la presa multipla a cui si attaccavano. Ma negli anni successivi, quando mi fu vietato, le lampadine si comportavano allo stesso modo. Saltava sempre, per prima, la gialla. E poi, per un processo irreversibile, tutte le altre la seguivano. Mi chiedevo sempre se, il ffatto di usare un albero vero, fosse propedeutico a non farne incendiare uno finto, più infiammabile. Gli alberi andavano salvati. Non era questione di buonismo ambientale... E' che ci erano appesi i cioccolatini... Anche se, prima di Natale, restavano i filetti dorati con il cadaveri di quelle carte luccicanti e multicolori. Ma questo, solo per i cioccolatini consumati nell'illegalità.
Il mio presepe aveva le pecore di plastica, non quelle di Dalì, per capirci. Non sono mai riuscita a mozzare le gambe di quelle pecore ed era una plastica troppo dura da masticare, non come mani e piedi di Barbie che erano, invece, un invito alla dentizione. Così non mi restava che capovolgerle tutte, la notte. Dovevano dormire, povere bestie. Avete mai brucato o allattato per 16 ore al giorno, voi? Ma ogni mattina mia madre le rimetteva all'opera fino al grande letargo annuale in vista del Natale successivo.
Ma il Natale, il mio Natale, è fatto anche d'altro. Osservazioni, considerazioni. Ad esempio, mi sono sempre chiesta, perchè la gente aspetti il giorno stesso del Natale per estrarre dall'armadio una serie di capi pacchianissimi, luccicanti, e dall'abbinamento di colori abominevole. Un fuggiasco di un campo nomadi che avesse sostato ad un cassonetto della Caritas prendendo quel che trovava per coprirsi sarebbe senza dubbio più elegante. Ma loro... Oh, loro si sentono bellissimi. Ma non basta. Non procura solo... Conati di vomito, tutto questo. Ad un tratto queste creature mostruose, con marchiato a fuoco nelle loro labili memorie "A Natale siamo tutti più buoni" si avvicinano, in preda, appunto, a questo esubero di buonismo sgusciano tra la folla augurando un Buon Natale. Che poi, a loro, non gliene frega niente, davvero, che il mio Natale sia buono visto anche che se ne ciavano per tutto il resto dell'anno. E questa fuga, questa nausea, si sommano sempre alla malattia di stagione che arriva il 24 di dicembre e se ne va il 2 gennaio per avere, a volte, una ricaduta verso il 4 e sparire completamente il 7, per la ripresa dei grandi lavori.
E con queste parole, parole sentite auguro buon Natale a tutti!
